L'AI può scrivere migliaia di righe di codice in pochi secondi. È affascinante, veloce e apparentemente economico. Ma c'è una domanda che ogni imprenditore dovrebbe porsi: Chi si prende la responsabilità se quel codice smette di funzionare in produzione?
Siamo in una fase storica unica. Lo sviluppo software è diventato accessibile a tutti grazie a strumenti come ChatGPT, Claude o Copilot. Molte aziende sono tentate di "generare" soluzioni internamente o affidarsi a chi copia-incolla prompt senza capire cosa c'è sotto il cofano.
Il rischio non è che il codice non funzioni subito. Il rischio è che funzioni "abbastanza" da diventare critico per il tuo business, per poi rompersi in modo catastrofico quando meno te lo aspetti.
La trappola dell'illusione tecnica
L'AI è bravissima a darti risposte plausibili, ma non ha una visione d'insieme. Un software aziendale non è un'isola: deve essere sicuro, scalabile e integrato con i tuoi processi esistenti. L'AI vede la singola funzione; un ingegnere esperto vede l'architettura dei prossimi 5 anni.
Accountability: La responsabilità è umana
Quando il software gestisce i tuoi dati, i tuoi ordini o i tuoi clienti, non puoi permetterti una "scatola nera". Hai bisogno di un professionista iscritto all'Albo, con nome e cognome, che valida ogni scelta tecnica e ne risponde professionalmente. L'AI non ha responsabilità legale o deontologica. Io sì.
Efficienza Reale (non solo velocità)
Usare l'AI non significa produrre di più, ma produrre meglio. Collaborare con me significa usare l'AI come un acceleratore guidato dall'esperienza. In poche ore di sessione mirata possiamo risolvere problemi che un approccio non strutturato trascinerebbe per settimane in un "rabbit hole" tecnico senza uscita.
"La tecnologia corre, ma la tua azienda ha bisogno di fondamenta solide. Non scriverti da solo codice importante, collabora con me per avere certezze."